Il denaro? Diabolico. Alda D’Eusanio torna a provocare

alda-d-eusanioIl pubblico gossipparo lo sa bene: Alda D’Eusanio non è propriamente definibile come un personaggio che se ne sta ben lontano dalle polemiche. Mettiamoci le critiche che hanno infiammato alcuni dei programmi televisivi da lei condotti, ed aggiungiamoci anche le provocazioni che la conduttrice televisiva ha più volte lanciato tramite il piccolo schermo o per mezzo dei suoi profili social, ed ecco che ne vien fuori un quadro che può definirsi tutto fuorché tranquillo!

E tanto per rendere onore a questa fama, la bella Alda ha trovato un nuovo modo per far sentire la sua voce. Tramite un post pubblicato sul suo profilo Facebook, la giornalista ha ritenuto fosse opportuno cogliere al volo le affermazioni di Papa Francesco, che pochi giorni fa ha sentenziato contro quei preti che stilano un tariffario dettagliato circa il rilascio di questo o quel sacramento.

Ebbene, la Aldona ha scritto un lungo papier sostenendo le ragioni del Papa definendo il denaro come “sterco del diavolo” e rimettendo in pista il famoso motto che vuole “fuori i mercanti dal tempio”. Il tutto, naturalmente, corredato di foto che la ritrae con due banconote da 10€ tenute strette fra i denti.

Pochi minuti dopo, neanche a dirlo, è divampato il caos. Vedendola in televisione da parecchi anni nelle vesti di conduttrice e giornalista, nonché essendosi abituati ad assistere alle sue recenti apparizioni in veste di opinionista, parecchi utenti hanno chiesto alla D’Eusanio se anche i lauti compensi girategli dalla Rai fossero da considerarsi “sterco del diavolo”. Ma la rossa ha forse desistito dal rispondere? Certo che no! Ecco come Alda giustifica le sue considerazioni contro la ricchezza economica:

Io ho lavorato dall’età di 16 anni. La mia era una famiglia povera e l’università me la sono pagata facendo i lavori più umili. Sono stata dipendente della rai fino al 2004 con stipendio come tutti gli altri anche se creavo e conducevo programmi di successo. Non ho tutti i soldi che lei mi “accusa” di avere, purtroppo, mi piacerebbe averne come i miei colleghi. Comunque sono contenta di quello che ho , soprattutto perché il mio denaro è onesto e pulito e io mi stimo e rispetto. Le auguro la stessa cosa.

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